Nanjing rape

 Nanjing rape

This terrible event was known as the Nanjing Massacre or the Rape of Nanjing, a forgotten holocaust.

An estimated 20,000 women, including children and the elderly, were raped during the Japanese occupation of Nanjing City.

The city, at that time the capital of the Republic of China, had fallen into the hands of the Imperial Japanese Army, and between December 1937 and January 1938, the daily life of the Chinese inhabitants was a nightmare.

Japanese soldiers went door to door looking for girls and women who were then arrested and raped in groups.

And as if that wasn't enough, women were killed after being raped.

The Japanese then rounded up about 20,000 young Chinese and transported them by truck outside the city walls, where they would be massacred. Japanese troops then sacked the city of Nanjing and raped most of the female population.

A group of drunken Japanese soldiers roam the city, looting, raping and killing civilians at will. If any civilian was stopped on the street and it was discovered that he had no property, he was killed immediately.

During this period, the Imperial Japanese Army killed between 40,000 and 300,000 people. This is the total number of civilians and soldiers killed.

The bodies of thousands of victims of the massacre were thrown into the Yangtze River until the water of the river turned red due to the corpses of the victims of the massacre.


To answer the question, I know this is a very crude fact. But extremely little is known and so I think it is right to recall the theme and not forget what has happened in recent history, considering that it is only 80 years ago.


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Footnotes

Il massacro di Nanchino , conosciuto anche come stupro di Nanchino , è stato un insieme di crimini di guerra perpetrati dall' esercito giapponese a Nanchino , all'inizio della seconda guerra sino-giapponese . La città, in quel periodo capitale della Repubblica di Cina , era caduta in mano all' Esercito imperiale giapponese il 13 dicembre 1937 e in circa sei settimane, tra il dicembre 1937 e il gennaio 1938, i soldati giapponesi uccisero circa 300 000 persone. [ 1 ] Durante l'occupazione di Nanchino l'Esercito imperiale giapponese si comportò con tale brutalità che osservatori occidentali dell'alleato tedesco lo definirono "una macchina bestiale" [ 2 ] ; le truppe nipponiche commisero numerose atrocità, come stupri , saccheggi , incendi e l'uccisione di prigionieri di guerra e civili . Nonostante le uccisioni fossero incominciate con la giustificazione di eliminare soldati cinesi travestiti da civili, si ritiene che un gran numero di innocenti sia stato intenzionalmente identificato come combattente nemico e giustiziato man mano che il massacro cominciava a prendere forma. Tra le vittime accertate, decine di migliaia furono bambini, uccisi per divertimento, e gli stupri di donne e gli omicidi divennero in breve la norma [ 3 ] . La condanna del massacro è stata unanime in Cina e ha dato slancio al nazionalismo nel paese. In Giappone, invece, l'opinione pubblica resta palesemente divisa: mentre alcuni commentatori ne parlano riferendosi ai fatti con il termine 'Massacro di Nanchino' ( 南京大虐殺論争 ? Nankin daigyakusatsu) , altri si servono della più ambigua definizione "Caso di Nanchino" ( 南京事件 ? , Nankin jiken ) . Tale definizione viene anche riferita al diverso incidente di Nanchino , accaduto nel 1927 durante la presa della città da parte dell' Esercito Rivoluzionario Nazionale nel corso della Spedizione del Nord , quando vennero attaccati anche gli stranieri che si trovavano in città. Il massacro del 1937 e il modo in cui viene raccontato nei testi scolastici continua a essere oggetto di polemiche nell'ambito delle relazioni tra Cina e Giappone. Nell'agosto del 1937, durante la seconda guerra sino-giapponese , l'Esercito imperiale giapponese incontrò la forte resistenza dell'armata del Kuomintang (Partito Nazionalista Cinese) nel corso della battaglia di Shanghai . La battaglia provocò molte vittime da ambo le parti, che avevano ingaggiato un duro combattimento corpo a corpo . Il 6 agosto 1937 l'imperatore Hirohito ratificò personalmente la scelta del proprio esercito di non rispettare i vincoli imposti dalle convenzioni internazionali per il trattamento dei prigionieri cinesi. La direttiva comunicava inoltre agli ufficiali di smettere di servirsi della definizione di "prigioniero di guerra". [ 4 ] Lungo la strada da Shanghai a Nanchino i soldati giapponesi si resero responsabili di numerose atrocità, facendo intuire come il massacro di Nanchino non sia stato un incidente isolato [ 5 ] . Uno degli episodi più turpi fu la gara ad uccidere 100 persone

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